Egregio Signore,
il marchio può rappresentare un elemento importante nella strategia di vendita e di sviluppo di un'attività: spesso, infatti, il marchio identifica l'impresa che viene ricordata dal pubblico proprio grazie ad esso. Vediamo, quindi, quali sono gli aspetti fondamentali di questo istituto.
1. Cos'è il "marchio"?
L'art. 7 D.Lgs. 30/2005 stabilisce che il marchio è un qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente. Esso può consistere in parole, disegni, lettere, cifre, suoni, forme di un prodotto, combinazioni di colori, purché capaci di contraddistinguere i prodotti di un'impresa rispetto a quelli di un'altra. In generale si possono distinguere diversi tipi di marchi: il marchio registrato, che si contrappone al marchio di fatto; il marchio forte ed il marchio debole, il primo caratterizzato da una spiccata originalità e notevole capacità distintiva ed il secondo, invece, da una minore originalità ed una minima capacità distintiva, appena sufficiente per differenziarlo ed ottenere tutela; il marchio individuale e quello collettivo, l'uno distintivo di un singolo prodotto, l'altro a garanzia dell'origine, natura e qualità di prodotti o servizi; il marchio di fabbrica, apposto dal produttore ed il marchio di commercio, apposto dal rivenditore (art. 2572 c.c.); il marchio di qualità, apposto in forza di leggi, come ad esempio il marchio CE, DOP (Denominazione di Origine Protetta) o DOC (Denominazione di Origine Controllata).
2. Quando si registra il marchio?
Il marchio registrato è un marchio protetto giuridicamente. Per poter essere registrato, però, il marchio deve presentare alcuni requisiti: non deve essere meramente descrittivo del prodotto o del servizio; non deve essere identico o simile ad altri marchi già registrati per prodotti o servizi identici/simili; non deve trarre in inganno circa la qualità del prodotto o del servizio; deve essere idoneo a distinguere efficacemente il prodotto; deve essere tutelabile contro imitazioni ed usurpazioni; deve essere utilizzabile anche in quei Paesi ove si vuole esportare il prodotto o il servizio. Se il marchio presenta tutte le sopra riferite qualità, si può procedere alla registrazione presso gli UPICA (Ufficio Provinciale Industria Commercio ed Artigianato) - sezione Ufficio Brevetti per Invenzioni, Modelli e Marchi - presenti presso le Camere di Commercio di ogni Provincia.
3. Che tipo di tutela ha il marchio registrato?
La registrazione del marchio ha portata territoriale, vale a dire che la tutela è limitata allo Stato in cui viene effettuata la registrazione. Esistono, tuttavia, sistemi di tutela sovranazionale per i paesi dell'Unione Europea (marchio comunitario) e per quelli firmatari dell'Accordo e del Protocollo di Madrid (registrazione internazionale). Le registrazioni durano in genere 10 anni e sono rinnovabili. Con la registrazione il titolare del marchio acquista il diritto al suo uso esclusivo sicché, nel caso di violazioni, può essere presentata domanda all'Autorità Giudiziaria al fine di veder cessata l'attività illecita. In particolare, il titolare che si afferma danneggiato può chiedere al Giudice, tramite le procedure d'urgenza, un ordine inibitorio che vieti al contraffattore l'utilizzo del marchio, nonché il sequestro dei beni contraffatti.
*** * ***
Come di consueto, si tratta di brevi cenni che non hanno la pretesa di esaurire il tema da Lei posto; in caso di necessità di ulteriori approfondimenti, pertanto, vorrà contattare direttamente lo Studio per richiedere una specifica assistenza.
Studio Legale Piantanida Galliena
|